Program

Uscir fuori dal tempo – ed esserci del tutto dentro

Rosalyn D’Mello in conversazione con Barbara Walcher e Maria Christina Hilber
Data: 06.11.2026
Ora: 20:00:00
Luogo: Teatro Dekadenz Bressanone
Lingua: tedesco, inglese

Come percepiamo il tempo, quando il lavoro di cura scandisce il ritmo della nostra vita? Quando il corpo non è più solo nostro, e il fragile equilibrio tra sonno, accudimento, lavoro retribuito e lavoro domestico occupa tutta la nostra quotidianità? Quando il pensare è continuamente interrotto, e proprio da quelle interruzioni nasce la possibilità di una creativa presenza a noi stessi?

In Il tempo rubato, Rosalyn D’Mello descrive i primi mesi con suo figlio come un tempo che si sottrae alla linearità: è un tempo frammentato, condensato, un tempo che “stilla” a poco a poco. Il corpo della madre diventa luogo di nutrimento ed esaurimento, di vicinanza ed estraneità, ma anche di pensiero e scrittura. La prosa è frammentaria, febbrile, immersa nell’istante. Le azioni della quotidianità, i gesti che scaturiscono dalla memoria del corpo e la capacità di lettura e interpretazione di una madre scrittrice vengono inseriti nel contesto della teoria femminista. Le forme del lavoro sono messe in discussione, mentre la tensione verso la creatività diventa parte integrante di questo diario in prosa.

Il 6 novembre, al Teatro Dekadenz di Bressanone, Rosalyn D’Mello sarà ospite di una conversazione con Barbara Walcher, terapeuta di Pronto Soccorso Emozionale e conduttrice di Basic Bonding (promozione del legame orientato al corpo), in una serata in cui l’esperienza letteraria si confronta con la neurologia. Quali effetti provoca l’accudimento sul nostro cervello? In che modo l’attaccamento, il contatto fisico e la co-regolazione emotiva trasformano la nostra percezione del tempo?  E cosa sa il nostro corpo, prima ancora che riusciamo a esprimere quel contenuto a parole?

A partire da prospettive diverse, ci chiederemo in che modo una vita, anzi la vita si trasforma, quando la cura è al centro della nostra quotidianità; e in che modo quell’esperienza ci permette di pensare in modo nuovo al tempo, al corpo, alla creatività e al nostro essere noi stessi.

Questo evento è parte di Who cares – literally? #ZeLT im Keller, un ciclo di incontri organizzato da ZeLT presso il Teatro Dekadenz. Partiamo dalla letteratura per esplorare il concetto di CARE – cura – in tutte le sue dimensioni. Al centro di ogni incontro, un testo letterario sta in dialogo con altre forme di sapere e di esperienza, per esempio con la cura e l’assistenza alle persone, col nostro rapporto con l’ambiente e lo spazio urbano, con la produzione e la conservazione degli oggetti.

Con il programma 2026–2027 vogliamo avvicinare il tema del lavoro di cura nelle relazioni interpersonali, affrontare con i nostri e le nostre ospiti la questione del nostro vivere insieme, delle nostre vulnerabilità, delle forze sovrumane che tengono insieme, dall’interno, la società.

Una collaborazione tra ZeLT, Dekadenz Brixen e Raetia Verlag.

Prenota il tuo biglietto.

Biografie

Rosalyn D’Mello (1985) è originaria dell’India e vive in Alto Adige. Scrittrice femminista, editor e critica d’arte, è tra le voci più autorevoli del femminismo intersezionale e della critica d’arte contemporanea. Attualmente insegna alla Facoltà di Design e Arti della Libera Università di Bolzano e collabora con la prestigiosa Sharjah Art Foundation. Scrive per la rivista d’arte Stir e per altre testate internazionali. Ha pubblicato il bestseller A Handbook for My Lover (HarperCollins India, 2015) e numerosi saggi in antologie.

Con Il tempo rubato (Edition Raetia, 2026, nella traduzione italiana di Cristina Vezzaro e tedesca di Anna Jäger), Rosalyn D’Mello tematizza il suo essere donna nel molteplice ruolo di madre lavoratrice, artista e migrante. Cosa resta della donna, della scrittrice, dell’intellettuale femminista, quando il corpo diventa una fonte di nutrimento? Con grande intensità emotiva, D’Mello mostra come il tempo dell’allattamento sia il tempo della pressione e della continua ricerca, ma porti con sé anche una grande pienezza.

Barbara Walcher è infermiera pediatrica, consulente IBCLC per l’allattamento e la lattazione, terapeuta di Primo Soccorso Emozionale (PSE) e conduttrice di Basic Bonding (promozione del legame orientato al corpo). Dopo oltre vent’anni di attività clinica, da più di dieci anni lavora come libera professionista a Bressanone, dove accompagna famiglie in situazioni di crisi emotiva. Da circa vent’anni è formatrice di professionisti e professioniste su gravidanza, parto e primi anni di vita. Nel 2012 ha portato in Italia la formazione in Primo Soccorso Emozionale, che da allora conduce in area germanofona e italofona.

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