Program

Come scrivere della vita in esilio?

Kholoud Charaf a colloquio con la sua traduttrice Kerstin Wilsch
Data: 23.10.2026
Ora: 19:00:00
Luogo: Biblioteca Civica di Bressanone
Lingua: tedesco, arabo

Il viaggio della narratrice, sopravvissuta alla guerra, alla perdita e alla violenza, ha inizio davanti a una serie di porte. Intrappolata tra un’apparente normalità e un presente intriso di ricordi, cerca un senso, un’identità e l’infanzia perduta. Tempo e spazio si dissolvono, i ricordi si insinuano nel presente, ogni porta diventa al tempo stesso rifugio e trappola. È accompagnata da voci e spiriti che vogliono trascinarla nella memoria collettiva – e dalla voce della sua bambina interiore, che le dona forza, orientamento e la volontà di andare avanti dopo aver perso la propria figlia. Con un linguaggio poetico e intenso, il romanzo racconta di trauma, fuga e trasformazione interiore, finché la narratrice stessa non diventa parte delle voci e alla fine si ritrova in un circolo vizioso.

“Ein Tagebuch, das nichts mit mir zu tun hat” (Un diario che non mi riguarda) (Pfaueninsel Verlag 2026) è il primo romanzo della pluripremiata poetessa siriana di etnia drusa Kholoud Charaf. A Bressanone lo presenterà insieme alla sua traduttrice Kerstin Wilsch.

Kholoud Charaf è una poetessa, romanziera e attivista siriana di etnia drusa che vive in esilio dal 2018. Ha ricevuto diverse borse di studio letterarie, tra l’altro in Polonia, Svezia, Lettonia, Germania e Austria. Attualmente vive nei pressi di Monaco di Baviera come ospite della residenza per artisti Villa Waldberta. Le sue poesie sono state tradotte in dieci lingue. Nel 2019 ha ricevuto il Premio Ibn Battuta per la letteratura di viaggio. Il suo romanzo Un diario che non mi riguarda è stato candidato nel 2024 all’International Prize for Arabic Fiction (il «Booker arabo»), al Premio Katara e al Premio per il miglior libro arabo dell’anno 2024. Nel 2024 Kholoud Charaf è stata ospite del Festival Transart su invito di ZeLT; in seguito è stato pubblicato il libro wars in words. Krieg und Poesie. scrivere la guerra, realizzato in collaborazione con franzLAB, BASIS Vinschgau Venosta e ZeLT.

Kerstin Wilsch è traduttrice e interprete laureata in arabo e inglese, dirige il programma di studi all’estero di un college statunitense ad Amman, in Giordania, e traduce regolarmente testi letterari dall’arabo.

Una collaborazione tra ZeLT e la Biblioteca Civica di Bressanone.

Tratto da: Tre domande a Kholoud Charaf

Parli molto bene il tedesco e ti muovi quindi tra diverse lingue e culture. Come si svolge concretamente la collaborazione con la tua traduttrice? Quali sono le sfide che si presentano in particolare nella traduzione dall’arabo al tedesco, sia a livello linguistico che culturale?

Per me, la collaborazione con la traduttrice è un dialogo reciproco, basato sulla fiducia e sul lavoro comune. Non consideriamo il testo come qualcosa che viene semplicemente trasferito da una lingua all’altra, ma come qualcosa che viene ricostruito in una nuova lingua. Per questo ognuna di noi ha il proprio ruolo: io fornisco i retroscena, il contesto culturale e le sfaccettature emotive del testo, mentre lei trova le formulazioni che danno vita al testo in tedesco.
Spesso lavoriamo in modo molto interattivo: a volte discutiamo interi passaggi, altre volte ci soffermiamo sui minimi dettagli, poiché la traduzione non riguarda solo il significato, ma anche il ritmo, il tono e la struttura della frase in ogni lingua. È proprio qui che emerge l’importanza del lavoro della traduttrice, che sa rimodellare il testo senza fargli perdere la sua sensibilità.
A livello linguistico, la sfida risiede nelle differenze tra l’arabo e il tedesco: l’arabo consente un’elevata densità poetica e spostamenti linguistici flessibili, mentre il tedesco richiede una maggiore chiarezza strutturale. Per questo cerchiamo insieme un equilibrio tra questi due poli.
A livello culturale, la sfida risiede nella trasmissione di immagini e simboli radicati nella lingua. Alcuni elementi non possono essere tradotti letteralmente; in questi casi sviluppiamo soluzioni insieme: a volte ricorrendo a un equivalente culturale, altre volte lasciando volutamente spazio all’ambiguità.
Per concludere, vorrei sottolineare il ruolo centrale della traduttrice Kerstin Wilsch, in particolare perché il testo opera su diversi livelli psicologici e linguistici. Il grande impegno con cui traduce questi strati complessi e mantiene l’equilibrio tra precisione e sensibilità rende possibile, in primo luogo, che questo testo prenda vita in un’altra lingua.

Un estratto dall’anteprima editoriale

Condividi:

more program

Dialogo su un racconto di Kurt Lanthaler nell’ambito di Parole del tempo/Zeitworte

Data: 02.10.2026
Ora: 18:30:00
Luogo: Librika - Biblioteca Civica Brunico
Lingua: tedesco, italiano

TRADURRE con Sonia Sulzer, Donatella Trevisan, Nadia Rungger

Data: 05.09.2026
Lingua: tedesco, italiano, ladino

Ospite a Bressanone nell’ambito del Festival internazionale di poesia W:ORTE

Data: 13.06.2026
Ora: 18:30:00
Luogo: Biblioteca Civica di Bressanone
Lingua: Portoghese, italiano, tedesco

Newsletter

NEWSLETTER