© ZeLT

ABOUT ZELT

Imagination
creates the situation,
and, then, the situation
creates imagination.
 
It may, of course,
be the other way around:
Columbus was discovered
by what he found.

James Baldwin


“In Alto Adige/Südtirol le lingue sono intrecciate naturalmente, vivono una accanto all’altra e sul piano scritto sono presenti dovunque, per legge, in una sorta di dizionario a cielo aperto. Eppure stranamente questa terra non è stata capace di far diventare la traduzione, soprattutto quella letteraria, un punto di forza da curare e sostenere, una competenza del territorio da valorizzare. Ben venga quindi un progetto ambizioso come ZeLT. Lo dico come editore da anni impegnato a traghettare letteratura, non solo quella locale, da una sponda all’altra. Senza conoscere la letteratura degli altri di fatto non conosci gli altri.”
Aldo Mazza (fondatore Edizioni alphabeta Verlag)

ZeLT, acronimo plurilingue, è il nome programmatico del Centro Europeo di Letteratura e Traduzione che ha sede nella biblioteca civica di Bressanone, in Alto Adige / Italia.

ZeLT vuole essere un laboratorio in cui confrontarsi con la letteratura nella sua molteplicità.

Nello ZeLT la letteratura e le sue ricadute politiche e sociali sono oggetto di lettura, scrittura, ricerca, traduzione e performance in forme translinguistiche e interdisciplinari.

Nello ZeLT la letteratura è vissuta e condivisa come pratica e sperimentazione, sia essa produzione letteraria in senso stretto o traduzione, ricerca artistica, performance analogica o digitale.

Il cardine dello ZeLT è il dialogo plurilingue e democratico della letteratura. Autrici e autori, traduttrici e traduttori, artiste e artisti sono invitati a dialogare attraverso testi, performance, letture, laboratori, podcast, edizioni e altro, tra di loro e con il pubblico, nello sforzo continuo di superare i confini tra generazioni, gruppi d’interesse e linguistici.

Come allude il significato tedesco del sostantivo Zelt, “tenda”, ZeLT mira a rimanere una struttura in movimento, in una certa misura nomade. Gli eventi dello ZeLT si tengono non soltanto nella sua sede, la biblioteca civica di Bressanone, ma anche altrove, in uno scambio permanente con altre istituzioni culturali e partner della scena letteraria indipendente.

ZeLT punta inoltre a sfruttare le possibilità di una comunicazione dislocata attraverso i media digitali (podcast ecc.) e la produzione di materiali a stampa (cartoline, manifesti, periodici ecc.). Un obiettivo ulteriore dello ZeLT è la creazione di archivi (ad es. sulle teorie letterarie femministe o le teorie della traduzione letteraria) in forma sia analogica che digitale.

ZeLT è attualmente in una fase pilota ed è un progetto dell’Unione Autrici e Autori Sudtirolo (SAAV) in cooperazione con la bibllioteca civica di Bressanone.

Il team fondatore e attuale responsabile del programma dello ZeLT è composto da otto fra autrici, autori, traduttrici e traduttori: Rut Bernardi, Toni Bernhart, Arno Dejaco, Maria C. Hilber, Greta Maria Pichler, Alma Vallazza, Erika Wimmer Mazohl e Stefano Zangrando.

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