
«Le generazioni successive portano dentro di sé la biografia di chi le ha precedute», afferma Vitória, la protagonista del romanzo di Yara N. Monteiro Essa dama bate bué! (pubblicato nel 2025 dalla casa editrice Capovolte nella traduzione italiana di Nicola Biasio con il titolo Fame di mia madre). Per Vitória, nata in Angola e cresciuta in esilio in Portogallo con i nonni, l’unica eredità del passato è l’assenza: sua madre l’aveva abbandonata quando era ancora una bambina per partecipare come guerrigliera e rivoluzionaria alla lotta per l’indipendenza dell’Angola. Quando Vitória, ormai adulta, torna a Luanda in tempo di pace per cercare la madre, si ritrova in un paese ancora devastato, in cui è difficile distinguere chi è e chi era amico o nemico. La ricerca della madre diventa per Vitória, l’alter ego dell’autrice, una difficile e pericolosa ricerca di identità.
La scrittrice angolano-portoghese Yara Nakahanda Monteiro si definisce pro-pronipote della schiavitù, pronipote delle relazioni interrazziali, nipote dell’indipendenza e figlia della diaspora. Ha iniziato a scrivere relativamente tardi: prima ha dovuto scoprire la propria identità di donna di colore in Brasile e poi ritrovare le storie di sua nonna nella realtà dell’Angola.
A Bressanone leggerà alcuni brani tratti dalle sue opere, insieme ai suoi traduttori Nicola Biasio (in italiano) e Michael Kegler (in tedesco), e discuterà di temi che spaziano dal postcolonialismo all’ecofemminismo.
La serata fa parte del programma del festival internazionale di poesia W:ORTE e si svolge in concomitanza con il nostro corso di traduzione ZeLTlectio.
Moderazione: Donatella Trevisan
Traduzione in sala: Lorena Pircher
Yara Nakahanda Monteiro è nata nel 1979 in Angola e attualmente vive a Kuala Lumpur, in Malesia. In qualità di scrittrice, sceneggiatrice e operatrice culturale, si occupa di tematiche quali la memoria, le origini e l’emancipazione femminile da una prospettiva decoloniale ed ecofemminista.
Nicola Biasio è docente a contratto di letteratura portoghese e brasiliana all’Università di Siena. Tra i suoi interessi di ricerca figurano la letteratura queer nel tardo periodo coloniale in Mozambico, le teorie queer e le relative produzioni culturali in Brasile, nonché l’ecocritica e gli studi critici sugli animali nella letteratura di lingua portoghese. È revisore presso la casa editrice Capovolte e traduttore letterario; oltre alla prosa e alla poesia di Yara Nakahanda Monteiro, ha tradotto, tra le altre, opere di Djamila Ribeiro.
Michael Kegler, traduttore letterario, editore e critico letterario, è nato nel 1967 a Gießen. Dopo aver trascorso l’infanzia tra il Brasile e la Germania, aver studiato anglistica, germanistica e romanistica all’Università Goethe di Francoforte e aver lavorato al “Centro do Livro”, oggi traduce opere letterarie dal portoghese, tra cui quelle di Paulina Chiziane, José Eduardo Agualusa, Ondjaki, Germano Almeida, Gonçalo M. Tavares e Yara N. Monteiro. Si occupa intensamente della storia dei paesi africani.
Per la collaborazione ringraziamo il team della Biblioteca Civica di Bressanone e il il team organizzativo del Festival W:ORTE. Un ringraziamento speciale va al nostro sponsor, l’Arthotel Lasserhaus di Bressanone
